LEONARDO-PLATONE: A LEZIONE DI LATINO CON ANGELO DIOTTI
“Homo faber fortunae suae”, si scrive sui libri di storia nel periodo Umanista.
E se togliessimo all’uomo la maniera per essere artefice del suo destino?
Se priviamo i giovani studenti dei mezzi fondamentali dati loro per la propria formazione, quali determinate ore di studio?
E’ a questo interrogativo che la lezione del professore di latino, Angelo Diotti, ha cercato rimedio; l’incontro, svoltosi ieri pomeriggio alle 15.30 presso il liceo Leonardo-Platone di Cassano, ha visto protagonisti principalmente professori ed alunni del liceo classico, benchè fosse indirizzato principalmente ad altri licei, come quello scientifico e linguistico, le cui ore di latino (insieme a quelle di molte altre discipline), sono state ridotte con le nuove riforme del nostro governo.
Lo studio della lingua latina, sottolineava il docente, è infatti di fondamentale importanza, per garantire un’adeguata formazione.
Il latino infatti, riversa i frutti del suo studio nell’italiano di tutti i giorni, sia parlato che scritto: aiuta a identificare l’etimologia e quindi il significato di molte parole, amplia il vocabolario personale, consente esposizioni più fluide, logiche e comprensibili; inoltre determina l’ampliamento della propria cultura.
Alcuni studi evidenziano perfino un parallelismo tra i procedimenti mentali che si usano per lo studio della lingua latina e quelli utilizzati in materie scientifiche: l’apprendimento di questa cosiddetta “lingua morta” allena la mente potenziando le sue capacità razionali. Il suo studio è appunto accostato a quello della matematica nello sviluppo delle capacità cognitive e logiche.
Come difendersi dunque dalla perdita di queste ore di studio?
Il professor Diotti ha elencato una serie di rimedi per i giovani alunni ed insegnanti proponendosi come “cicerone” nella spiegazione del proprio libro di testo, Lingua Magistra, adottato dalle classi del nostro Platone.
Secondo il latinista infatti, per esempio, è opportuno che ogni alunno si responsabilizzi al fine di poter completare a casa lo studio autonomamente, studiando le eccezioni delle regole spiegate in classe; sono stati anche forniti spunti su un corretto utilizzo della lavagna interattiva nelle classi, per agevolare le lezioni, ed indicate tipologie di esercitazioni che mirano ad un sempre maggiore limitato uso del dizionario.
Molti docenti hanno trovato costruttivo ed interessante il dibattito, come gli alunni dell’indirizzo classico dell’istituto, traendo ottimi spunti per migliorare la propria formazione.
Celeste Signorile IV B
